tado° ha realizzato un nuovo studio da cui emerge come nel mese di marzo 2020 gli italiani abbiano incrementato l’uso del riscaldamento del 41% rispetto allo stesso periodo del 2019. La temperatura esterna quest’anno è diminuita di 2°C, valore che però non giustifica una crescita così importante nei consumi: la differenza è in gran parte dovuta all’aumento della permanenza in casa durante il giorno a causa del confinamento dovuto al Coronavirus.

L’Italia è stata la prima nazione a ricorrere alla chiusura totale delle attività il 9 marzo (1), obbligando tutti i cittadini a rimanere nelle proprie abitazioni una settimana in anticipo rispetto al resto dell’Europa: Spagna e Francia le prime a seguire l’esempio (rispettivamente il 14 e il 17) fino all’Inghilterra che dichiara il lockdown per ultima, il 23 marzo. Inoltre, già nelle settimane precedenti molti italiani sono stati obbligati a diminuire i propri spostamenti a causa della chiusura preventiva delle scuole e della richiesta di alcune regioni di incrementare lo smart working.